Altre gare storiche toscane. Il Palio di Siena, la Giostra del Saracino di Arezzo, la Giostra della Quintana di Massa Carrara, il Calci...

Informazioni  |  Altre gare storiche toscane


· Palio di Siena

Il Palio del 16 agosto, quello più famoso e seguito risale al 1147 di cui si ha già notizia mentre quello del 2 luglio, istituito per celebrare i miracoli della Madonna di Provenzano, è stato creato nella prima metà del XVII° sec. Fin dal XVI° secolo, secondo l'influenza spagnola, Piazza del Campo fu protagonista di numerose giostre taurine (vere e proprie corride) e delle bufale.

Le prime vennero proibite e sopravvissero le seconde definite “bufalate”. Sempre vicino alla tradizione ispanica anche il masgalano (dallo spagnolo mas galante) un piatto che premia la contrada che ha fatto la miglior “comparsa” durante il corteo antecedente la corsa.

Che cosa è il Palio?
È una corsa di cavalli, ma non solo. È una festa, ma anche qualcosa di più.
Il Palio è magia, colori, tensione, emozione, superstizione, religione, rivalità e felicità.

Molto è stato scritto sul Palio ed è infatti ben difficile raccontarlo in poche parole, qui troverete semplicemente una breve storia di questa grande manifestazione senese, quale punto di partenza per conoscere una nuova realtà.

A Siena il Palio si corre due volte l’anno in estate, il 2 luglio e il 16 agosto. La corsa dei cavalli sull’anello di tufo di Piazza del Campo dura lo spazio di uno o due minuti, ed è il punto di arrivo di una serie di preparazioni e di celebrazioni che durano tutto l’anno e culminano nei giorni precedenti la corsa.



· Giostra del Saracino - Arezzo

Antico gioco cavalleresco, risalente al Medio Evo, ripristinato nel 1931 in forma di rievocazione storica.

Due le edizioni annuali: la Giostra di S. Donato e la Giostra di Settembre. Preceduto da un variopinto corteo storico, che allinea per le vie della città oltre 250 figuranti, il torneo si svolge nella suggestiva cornice di Piazza Grande.

Qui, dopo evoluzioni equestri e virtuose esibizioni di sbandieratori, i cavalieri dei quartieri di Porta Crucifera, Porta del Foro, Porta S. Andrea e Porta S. Spirito si lanciano al galoppo contro un automa corazzato e armato di flagello, raffigurante il saraceno Buratto, Re delle Indie. Numerosi i colpi di scena, determinati dall’ abilità e dalla fortuna dei fantini.

Vince la coppia di giostratori che, nel colpire lo scudo del Saracino, realizza il maggior punteggio. In caso di parità si ricorre agli spareggi. Al quartiere vincitore è assegnata la lancia d'oro.

 


· Giostra della Quintana - Massa Carrara

Si celebra nel mese di Agosto per ricordare quando fu posta la prima pietra della città.

Risale al 1557 quando fu decretata la nascita della città nuova (Cybea) ché il Marchese Malaspina volle fosse un giorno memorabile e ricordato nella storia.

Già allora si organizzarono feste e tornei. Il primo sabato di agosto di ogni anno si tiene un torneo cavalleresco, a cui partecipano cinque cavalieri, in rappresentanza dei 5 borghi cittadini: della Montagna, dell’Arancio, di Massa Cybea, di Mimosa, e del Mare. Il corteo storico di circa 600 figuranti apre e chiude i giochi, che consistono nel tentativo dei cavalieri di infilare con la propria lancia lignea il maggior numero di anelli posti su alcune aste.

Vince il cavaliere che saprà amministrare il tutto nel minor tempo possibile. La Giostra della Quintana è documentata fin dalla metà del 1400, ed i tradizionali costumi sono sempre stati realizzati da sarti dalla città ispirati alla moda di quel periodo, ma supervisionati da una commissione artistica alla quale ne è affidata la selezione.

Sontuose stoffe, velluti, pizzi geometrici, colletti rigidi e ampi mantelli drappeggiati alla spalla e ricadenti sul braccio destro, sono i veri protagonisti della festa, ed aggiungono al corteo sfarzo ed eleganza.

Foligno, durante il Palio della Quintana, rivive il clima di un torneo cavalleresco del '600. Dieci cavalieri in rappresentanza dei rioni Ammanniti, Badia, Cassero, Castrastagna, Croce Bianca, Giotti, La Mora, Morlupo, Pugilli, Spada, si affrontano nello stadio comunale, in una gara di elevata tensione e spettacolarità. In tre successive tornate, cavalieri in sella ad imponenti destrieri, devono centrare con una lancia anelli di diametro sempre più piccolo, pendenti dal braccio di una statua di legno raffigurante un guerriero del XVII° sec.

La sera della competizione, un corteo di 600 personaggi sfila per le vie della città, accompagnato da coreografie e da musiche barocche, mentre nei palazzi patrizi e nelle strade adiacenti la piazza principale, si possono gustare le antiche ricette di piatti umbri del seicento.


· Calcio Storico Fiorentino

Il calcio in costume che si svolge a Firenze nel mese di giugno, deriva dall’antico gioco dell’arpasto, un combattimento con la palla al quale si dedicavano i legionari come forma di addestramento.

L’attuale rievocazione in costume segue l’ambientazione del XVI° secolo, periodo di massima diffusione del gioco, a ricordo “partita di calcio in livrea” giocata il 17 febbraio 1530 in piazza S. Croce quando Firenze fu assediata dalle truppe imperiali.

Oggi il torneo, che consiste nel sospingere con qualunque mezzo la palla nella rete avversaria, è giocato fra i quattro quartieri della città, S. Spirito, S. Croce, S. M. Novella e S. Giovanni, accompagnati al campo da un corteo storico.


· Gioco del Ponte - Pisa

Nell’addestramento dei soldati romani erano inclusi combattimenti dove opposte schiere si sfidavano su ponti mobili.

La battaglia divenne poi anche un gioco dove i giovani davano prova di forza e coraggio.
Oggi, dal 1935, con l’occasione dei festeggiamenti per il patrono San Ranieri viene riproposto a Pisa il Gioco del Ponte che consiste nello spingere un carrello metallico lungo la stretta campata del ponte di mezzo.

Protetti dalle armature i combattenti delle due antiche fazioni di Pisa, Tramontana e Mezzogiorno, devono respingere gli avversari oltre la metà del ponte, conquistando così la vittoria.

Il corteo storico, con costumi d’epoca medicea tardo spagnoleggianti e armature, precede il combattimento e rievoca la parata militare delle truppe delle due fazioni che sfilano in ordine separato.
Si ritiene che il gioco abbia avuto origine dalla trasformazione locale del Gioco del Mazzascudo che, dal sec. XI° al XIII° era giocato come battaglia simulata, nell’antica piazza degli anziani.

L’epoca a cui si ispira oggi la manifestazione è la fine del 1500, originariamente instaurata per desiderio di Cosimo I°.

 

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2008

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